Proporzionalità tra rischi e danni e il bene del soggetto sottoposto alla ricerca.
Questo principio richiede che prima di effettuare la ricerca sulla persona umana, devono essere bilanciati i rischi cui il soggetto umano sarà esposto con i benefici che si intendono ottenere dalla ricerca in conformità con il principio della proporzionalità. Così il paragrafo ii dell’articolo 16 della Convenzione sulla Biomedicina stabilisce tra l’altro che: «La ricerca sulla persona può soltanto essere intrapresa se tutte le seguenti condizioni sono verificate: ..ii. i rischi in cui tale persona potrebbe incorrere non sono proporzionati ai benefici potenziali della ricerca».
La World Medical Association dice la stessa cosa nella sua Dichiarazione sui principi etici per la ricerca riguardante soggetti umani.
In quanto l’embrione umano viene distrutto nella ricerca sulla cellula staminale, non esiste una proporzionalità tra i rischi cui l’embrione umano è sottoposto e il suo bene.