L’importanza della “sostanza" nella definizione della terminologia “persona”
Non possiamo comprendere la terminologia “persona” senza prima chiarire il concetto della terminologia “sostanza” perché la persona è fondamentalmente una sostanza. Alcuni autori, per esempio Hume e John Locke, negano l’esistenza della sostanza. Le conseguenze di negare l’esistenza della sostanza sono due: prima, per definire la “persona” alcuni autori finiscono per usare solo uno o più dei suoi accidenti.
Seconda, se un autore nega l’esistenza della sostanza, la conseguenza è che sostituisce gli accidenti con la sostanza nella sua definizione della persona. Poiché gli embrioni non manifestano ancora gli accidenti a causa della loro immaturità, questi autori finiscono per negare che l’embrione sia una persona.
Ma che cosa significa una sostanza? Etimologicamente, la parola ‘sostanza’viene da due parole latine “sub” che vuole d ire “sotto” e “stare” che significa “stare (in piedi)”. Sostanza vuole dunque dire quella che sta sotto altre cose; quella che sappiamo quando ‘capiamo” (cioè comprendere la natura delle) cose.
Dunque sostanza è ciò che sottosta alla cosa o quella che è alla base di una cosa. Così Aristotele, definendo la sostanza, afferma che «quello che sta alla base di una cosa, primariamente, è ritenuto essere in senso stretto la sua sostanza». Lo stesso concetto è espresso da MC Call quando definisce “sostanza” come «qualcosa di basilare ed indipendente nella esistenza, stando sotto altre realtà, ed è fonte dell’attività». La domanda è: l’embrione umano è una sostanza?
La sostanza, come definita dal punto di vista filosofico, è quello che sta sotto e supporta gl i accidenti e su cui gli accidenti ineriscono. La sostanza non si identifica con gli accidenti ma supporta gli accidenti e si manifesta tramite gli accidenti. Per esempio la sostanza della persona umana si manifesta tramite gli accidenti della consapevolezza, del movimento, della sensazione ecc.
Anche se non possiamo separare gli accidenti dalla sostanza, non possiamo neppure equiparare la sostanza con gli accidenti. Sono due cose differenti, ma connesse perché l’uno non può esistere senza l’altro. Per esempio definire una persona come un’entità che è autoconsapevole, vuol dire equiparare un accidente con la sostanza, perché l’autoconsapevolezza è un accidente. Quelli che non sono autocoscienti (per esempio, quelli che sono in coma, o quelli che dormono) cessano d’essere persone, perché sono in coma o perché dormono? Poiché non esercitano la loro autoconsapevolezza non sono più persone? La conclusione è assurda.
La persona umana in quanto sostanza non può essere definita con la manifestazione del suo accid ente per esempio la auto-consapevolezza o relazione o sensazione.